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L’ultimo inchino

€ 8,70

di CRISTINA RUFINI e FIORENZO BUCCI
Anno: 2013
Pagine: 112
Rilegatura: brossura
Dimensioni: cm. 14,85 x 21
ISBN: 9788898015122

Esaurito

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Descrizione prodotto

Il 13 gennaio del 2012, alle 21:45, un’enorme nave da crociera, la Costa Concordia, è naufragata davanti al Giglio, una piccola, bellissima isola dell’arcipelago toscano. A causare uno dei più grandi disastri della marineria di tutti i tempi è stata l’incredibile leggerezza del comandante della nave che ha voluto avvicinarsi oltre i limiti alle coste dell’isola per il cosiddetto inchino, una prassi poco prudente per cui i grossi battelli da crociera qualche volta accostano per mostrare il paesaggio ai passeggeri e per salutare gli abitanti a terra. La nave, alla velocità di 16 nodi, ha urtato uno scoglio ed è stata talmente danneggiata da inabissarsi in breve tempo. Solo grazie al fondale basso e alla vicinanza alla costa, è rimasta inclinata su un fianco e non è sprofondata negli abissi. Una condizione fortunata che, nella tragedia, ha permesso di limitare il numero delle vittime a 32 su oltre 4200 persone che erano a bordo.  Da quella tragica notte inizia la lunga storia del naufragio della sontuosa Concordia. Molti passaggi caratterizzati da incertezza e speranza, da eccezionali slanci di generosità, da successi della tecnica ed assurdità nella pratica, dal lavoro dei molti magistrati e dalle polemiche della politica.

“Il libriccino che abbiamo pensato vuole cercare di descrivere questa incredibile pagina della nostra cronaca e forse domani della nostra storia. Abbiamo usato i documenti che abbiamo potuto consultare e ci siamo rifatti all’esperienza vissuta direttamente sul campo: all’Isola del Giglio, nella enorme aula del processo, al teatro Moderno di Grosseto, e nelle stanze della politica dove tanto si è discusso e dove moltissimo ancora resta da decidere.
Il carattere di instant book non ci permette di esaminare completamente la vicenda che è ancora lontana dalla conclusione. Per esigenze di stampa ci siamo dovuti fermare alla fine di ottobre 2013, quando grandi interrogativi stanno ancora attendendo risposte, quando il dibattito relativo alla destinazione finale del relitto ha ancora i caratteri della disputa, quando le vicende giudiziarie regalano tuttora sorprese. Ci sarà tempo per aggiornare i racconti.
Quello che vogliamo offrire a chi avrà la pazienza di leggerci è il riassunto più puntuale possibile di ciò che è accaduto nei primi ventidue mesi, che sono stati intensi e che, grazie ai media di tutto il mondo, si sono potuti vivere nei diversi continenti. La nostra scelta nasce dalla convinzione che, se questa storia molto potrà ancora regalare, tuttavia è ormai giunto il momento di fare il punto di ciò che è stato, sui capitoli ormai definiti e che non si modificheranno col passare degli anni. Questo abbiamo voluto riassumere, senza tralasciare i punti, alcuni fondamentali, su cui si discuterà ancora a lungo. Una molteplice serie di avvenimenti che sicuramente condizionerà il secondo tempo del grande film sulla Concordia.
Ci corre l’obbligo di ringraziare i tanti che hanno contribuito al nostro lavoro, in particolare l’autore della prefazione Folco Quilici che, in modo disinteressato ci ha voluto regalare i suoi pensieri, e il collega fotografo Giacomo Aprili che ci ha messo a disposizione il risultato di un prezioso lavoro all’Isola, a Grosseto e ovunque si è trattato del naufragio”.

Informazioni aggiuntive

Peso 180 g

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